Come arredare l’home office per agevolare lo smart working!

Il lavoro agile, o meglio detto smart working, è la modalità di lavoro da remoto, flessibile nei modi e negli orari, che in periodi “facili e felici” permetteva di conciliare i tempi di lavoro con quelli della propria vita familiare, ma che oggi, ai tempi del corona virus, vede molti lavoratori dipendenti, costretti a casa dalla gravosa situazione, obbligati a cercare “disperatamente” uno spazio dove attrezzare un angolo studio tra le mura domestiche.
Dove ricavare lo spazio home office? Ecco 3 consigli:

  • guardatevi intorno e cercate un angolo anche non necessariamente ampio e libero da mobili, ma possibilmente ben illuminato e riservato. L’ideale sarebbe godere di un po’ di privacy e di una veduta verso l’esterno, per distendere ogni tanto lo sguardo e riprendere così la concentrazione;
  • il soggiorno solitamente si presta a regalarci un angolo di lavoro, ma non è detto che questo possa essere ricavato nel disimpegno (se sufficientemente ampio), nella nicchia di una parete, in camera da letto o nel corridoio, ma anche in cucina volendo e perché no nel sottoscala o in mansarda;
  • basta una superficie di poco più di 1 metro per 1 metro per attrezzare una postazione di lavoro a tutti gli effetti, composta anche solo da una mensola e una seduta.

Nella situazione emergenziale attuale, oltre che al rispetto delle regole, ci vengono chieste maggiore flessibilità organizzativa e concentrazione, che sono più difficili da ricercare all’interno dell’abitazione, come ugualmente faticosa risulta la ricerca sia di arredi adatti al lavoro che della strumentazione necessaria ad attuarlo.
Non saremo comodi come in ufficio, ma possiamo riorganizzarci con alcuni elementi di base che vi aiuteremo a ritrovare:

  • cercate in casa la sedia più confortevole, il pouf, la poltroncina o la panca più adatta a voi, capace di “reggere” diverse ore d’utilizzo e che si sposi, a livello di altezza, con la scrittoio che avete scelto.
  • Il piano di lavoro non per forza deve essere una scrivania, è sufficiente una mensola, un ripiano, anche preso in prestito da una libreria o da una parete attrezzata. La profondità ideale? Quella atta a contenere un pc portatile o un tablet, un’agenda e dei fogli, circa 60 cm. Come larghezza si consiglia almeno 80 cm.
  • Altre dotazioni minime? Una lampada da tavolo che necessita, come il pc, di una presa elettrica nelle vicinanze. Scontato che la connessione internet deve avere una buona ricezione nel punto in cui vi trovate. Della stampante spesso possiamo anche fare a meno e per lo scanner, molte App oggi lo sostituiscono appieno. La presenza di scaffali per ordinare documenti sarebbe la ciliegina sulla torta.

Se ci troviamo in modalità smart working dobbiamo ricalcolare il nostro lavoro in termini di: tempo, spazio, condivisioni, mobili e attrezzature.
Ecco 5 utili suggerimenti!

  • Per favorire confort e concentrazione è meglio trovare un posto della casa dove ci si sente a proprio agio e particolarmente ispirati, uno spazio che già altre volte abbiamo utilizzato per leggere o fare altre attività.
  • Durante le ore di lavoro essere comodi è fondamentale. Non solo una buona illuminazione direzionale è necessaria, ma anche l’ergonomia degli arredi, che devono essere capaci di facilitare la buona postura. Miglioratela con cuscini e poggiapiedi.
  • In tema di materiali dei mobili occorre sottolineare come vetro e metallo siano superfici fredde e poco adatte a essere piani di lavoro, mentre il legno meglio si presta da questo punto di vista.
  • Se il nostro lavoro prevede regolarmente video conferenze, vi suggeriamo di trovare una postazione con sfondo idoneo, meglio di tutti se neutro o al massimo caratterizzato da un quadro o una stampa. Occorre evitare fondali caotici, con molti oggetti, che portano il vostro interlocutore a distrarsi.
  • La flessibilità di orario dà modo di trovare anche le ore migliori della giornata per lavorare, quelle a noi più congeniali, non per forza dobbiamo seguire la fascia oraria a cui eravamo abituati. Si può essere più concentrati di mattina presto quando ancora i bimbi dormono, o la sera/notte, quando si è circondati da maggior silenzio.

Info e contatti:
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FB: Mobilificio Mirandola Nicola & Cristiano

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